
Indice
AREA GESTIONALE
- Logistica Integrata Analitica
AREA METRICA
- LCP indicatore di Macro Area
- LCP Indicatore di Status e Valutazione del rischio
- Calcolo del LCP per singola struttura diagnostica
- Calcolo del LCP per struttura aggregata con PDP
AREA QUALITATIVA
- Protocollo operativo della fase pre analitica rif. ISO 15189
- Scheda audit
AREA GESTIONALE
Logistica Integrata Analitica
La logistica integrata entra sempre di più nel mondo della medicina di laboratorio. Essa è una modalità applicativa del concetto stesso di logistica, vale a dire il processo gestionale che governa l’intero flusso di operazioni, materiali e informativo, dal loro punto di origine (PDP che possono essere diversamente distribuiti su un territorio) al punto di lavorazione centrale e finale.
Il fine ultimo della logistica integrata e della gestione della catena di distribuzione resta comunque un perfetto equilibrio fra efficienza ed efficacia: minimizzare i costi richiesti da un sistema logistico funzionale, garantendo, al contempo, migliori performance operative e un servizio di livello superiore.
L’evoluzione dell’ambiente della Medicina di laboratorio sempre più spinto alla centralizzazione strutturale della fase di lavorazione dei test analitici, sta determinando un diverso approccio delle relazioni interne al sistema sia pubblico che convenzionato e tra i due sistemi.
Il tema del rapporto Cliente (P.A.) – Convenzionato, fornitore di prestazioni, è fondamentale dell’intero impianto relazionale. Il processo di esternalizzazione che la P.A. può demandare ai convenzionati è molto delicato perché impatta su considerazioni in ordine economico ed operativo ma anche di politica sanitaria. Il Fornitore agisce nell’ambito di un’ampia delega operativa ma nel rispetto di un prefissato insieme di livelli di servizio ( che possono essere richieste come condizione dal Cliente) finalizzati a garantire un livello di qualità ottimale per tutto il processo.
L’ aggregazione in Consorzi è formula fortemente innovativa (organizzazioni a Rete o Hub&Spoke) che si formano come aggregazioni spontanee o secondo piani sanitari Regionali.

La struttura consortile, pubblica o convenzionata, dovrà essere in grado di consentire un approccio strategico orientato a realizzare il concetto di “laboratorio analisi virtuale” in cui più attori distribuiti sul territorio, fisicamente non contigui, contribuiscono all’intero flussoper il quale si mobilizzano le informazioni e non il paziente.
Nel corso degli ultimi decenni, i progressi tecnologici della fase analitica e post analitica introdotti nei laboratorio analisi (automazione sia stand alone, che alta automazione in catena ecc.) con diversi e specifici controlli di qualità, veq, informatizzazione (interfacciamenti Host computer, Web ecc.), validazione informatizzata, hanno fatto progredire notevolmente la qualità e la sicurezza dei referti prodotti.
Questo trend positivo, determina che il maggior numero di errori che si possono riscontrare e sono riferibili alla fase pre-analitica.
Essi incidono in modo consistente sulle fasi successive, provocando maggiori costi e non conformità, rappresentando un rischio clinico.
Le procedure atte a ridurre gli errori in pre-analitica dipendono molto dalla cultura e dalla sensibilità dei singoli operatori.
Infatti a seguito di tutto ciò e con la nascita di questi network di servizio il limitarsi a considerare come sola fonte d’interesse: il trasporto del materiale biologico da un punto prelievi (PDP) ad un laboratorio centrale di lavorazione, è riduttivo e penalizzante mentre il concetto di modernità trasforma la cosiddetta macro area di FASE PRE PRE-ANALITICA in LOGISTICA ANALITICA che prende in considerazione il controllo del processo pre analitico, strutturalmente a catena, partendo dal prelievo nei PDP, dando peso e dignità ai passaggi critici che possono essere causa di errori che si ripercuotono nelle fasi successive deputate al referto, si dovrà valutare un unicum operativo anche in termini di qualità ed efficienza espressa dal gruppo. Le procedure atte a ridurre gli errori in pre-analitica dipendono molto dalla cultura e dalla sensibilità dei singoli operatori.
AREA METRICA
LCP Indicatore di Macro Area
Il processo a catena di LOGISTICA ANALITICA si deve considerare sintomatico del sistema e si possono utilizzare in modo proprio degli indicatori di qualità misurabili per le moderne strutture complesse in qualsiasi forma saranno fornitori di output che impattano sulle fasi successive : analitica e post analitica, rendendo inoltre evidenti e misurate le differenze qualitative espresse dal soggetto fornitore.
Dalla valutazione del processo (audit) si genera un indicatore che per semplicità indicheremo con la sigla LCP, Logistic Chain Process che permette con riferimento alla performance organizzativa, l’individuazione e la misurazione, per la specifica macro area, di indicatori di efficacia, efficienza ed innovazione (il KPI – Key Performance Indicator si riferisce a tutta la struttura aziendale) significativo per la valutazione di tutta la fase pre-analitica delle strutture diagnostiche e rappresentativo di un dato prestazionale.
Complessivamente, l’adozione del sistema di valutazione secondo quanto descritto orienta tutta la tecnostruttura in funzione delle strategie del gruppoe consente alla Direzione Generale di governarla in modo che, in ogni sua articolazione e a seconda delle funzioni da ciascuna presidiate, concorra unitariamente alla realizzazione degli obiettivi che delle strategie costituiscono l’attuazione.
In un ambiente competitivo com’è quello attuale, il sistema di misurazione delle performance deve comprendere una gamma molto ampia di prestazioni del processo : per questo motivo i KPI non possono essere generali ma sono focalizzati principalmente sulle fasi o macro area del processo diagnostico e LCP è un indicatore della Logistica analitica .
La necessità di individuare un indice di valutazione e relazionale nasce dai motivi sopra esposti e dalla condizione di articolazione del sistema in cui la libera scelta gestionale è un diritto aziendale.
Naturalmente l’insieme degli indicatori del singolo centro diagnostico o PDP contribuisce a creare un indicatore di gruppo che rappresenta il termometro del sistema espresso e cambia, per lo stesso processo, da azienda ad azienda; inoltre, non in tutti i processi di struttura può essere presente la gamma completa degli indicatori.
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… Il seguito lo scriviamo insieme in un incontro personalizzato per definire l’ indice di valutazione e performance (LCP) della struttura complessa, mentre arrivano i prelievi nel tuo centro diagnostico.
Lorenzo
